Manifesto per i Trasporti

Le competenze della Regione in tema di trasporti incidono parecchio sulla qualità della nostra vita . In breve, riguardano quasi in toto l’amministrazione dei servizi ferroviari, oltre a tutta una serie di atti d’indirizzo, coordinamento e controllo del trasporto pubblico regionale dalla programmazione alla promozione.

La situazione che oggi si presenta ai nostri occhi è a dir poco confusionaria .
E preoccupante.
L’attuale giunta di centrodestra ha adottato in questi cinque anni un approccio a dir poco grottesco, fatto di tanti
annunci davanti ai media cavalcando l’onda del sensazionalismo di alcune opere “selezionate” sulla base dei like invece che sulle esigenze del territorio.
Come la Gronda e il Terzo Valico, le sorelle Kardashian della mobilità regionale.
Dimenticandosi così di tutto quello che non attira l’attenzione. Mai sentito parlare per esempio della realizzazione del
nodo ferroviario genovese ? Un’opera d’importanza strategica per tutta la Liguria, i cui lavori sono in enorme ritardo perché è mancata una vera spinta politica.
Tante poi le inaugurazioni a favore di telecamere in questa continua passarella.
Una su tutte: la nuova
linea Andora-Taggia, aperta in trionfo ma senza un servizio integrato per i borghi della linea costiera, esempio perfetto di come questa giunta abbia lavorato sul piano delle infrastrutture.
Parlando di qualità del servizio, i risultati sono sotto gli occhi di tutti: il trasporto pubblico regionale ligure nel corso degli anni ha continuato a subire una
crescita dei prezzi a carico delle/gli utenti , senza che venisse accompagnata da un aumento qualitativo e quantitativo dell’offerta.
La mancata realizzazione di una
cabina unica di regia per il trasporto regionale è una lacuna evidente del sistema.

Quello che proponiamo è la creazione di un accordo integrato tra tutti i gestori trasportistici assieme alla creazione di un’Autorità Regionale come fatto in molte altre regioni: queste azioni già migliorerebbero il servizio tanto per la linea costiera regionale quanto per l’entroterra .
La pianificazione del trasporto pubblico sul territorio dovrebbe avere una progettualità tanto rapida quanto condivisa, così da delineare in maniera certa e concreta le linee guida su cui sviluppare l’offerta di servizi ed infrastrutture per i prossimi decenni.
Riteniamo inoltre indispensabile
completare e realizzare il più velocemente possibile opere quali il nodo ferroviario di Genova, il raddoppio dell’autostrada A7 , la Pontremolese, intervenire efficacemente sul nodo di Savona, assieme a un miglioramento della logistica portuale legata al sistema trasportistico.
Serve una maggiore
integrazione ferro-gomma a sostegno del trasporto pubblico verso l’entroterra. La caduta del ponte Morandi ha palesato ancor di più la distanza che vi è tra la linea costiera e l’entroterra della nostra Regione.
È necessario
incentivare il trasporto merci su ferro , vincolare le scelte future verso mezzi al più basso impatto ambientale , indirizzando ogni nuovo intervento sul territorio ad atti di bonifica o riqualificazione territoriale.