Manifesto per i Trasporti

La Liguria è una Regione che soffre pesantemente il suo isolamento infrastrutturale. 

Muoversi fra Entroterra e Costa è spesso complicato e ancora di più lo è muoversi da e verso le altre Regioni. Le nostre infrastrutture sono spesso ammalorate, insufficienti o del tutto mancanti; lasciando quindi a unica vera soluzione per la mobilità il mezzo privato, andando ad alimentare un circolo vizioso fatto di traffico e inquinamento che soffoca le nostre città e i nostri borghi. La transizione ecologica e la necessità di avere un territorio più vivibile richiedono alla Politica di compiere finalmente quelle scelte volte ad intraprendere un vero riassetto della Mobilità a tutti i livelli. Oggi più che mai si sente la necessità di una cura del ferro che interessi tutta la Regione e si arrivi al completamento di tutte quelle opere che da tempo dominano la scena ligure volte a favorire il trasporto di persone e merci via ferro, come la Pontremolese, il Terzo Valico, il Nodo di Genova e quello di Savona. Ma questa deve essere anche un’occasione per realizzare tutte quelle opere di infrastrutturazione nelle nostre città per ridare finalmente al ferro il ruolo di asse portante della mobilità cittadina. Solo incrementando la qualità del Trasporto Pubblico, prevedendo maggiori corse, integrazioni con le altre forme di trasporto e una tariffazione integrata, potremo fornire una vera alternativa che possa rispondere alle esigenze di coloro che oggi prediligono auto e moto. Queste scelte, unite al ricorso massiccio alla tecnologia e alla visione delle Stazioni Ferroviarie quali Nodi Intermodali accessibili a tutta la cittadinanza, dove trovare rapidamente accesso agli altri mezzi pubblici, ai servizi di sharing e pooling oltreché a taxi e micromobilità, permetterebbero di raggiungere quella integrazione con al centro il Trasporto Pubblico Locale, non più in competizione con le altre modalità di trasporto ma integrato da queste, per rispondere alle esigenze di tutta la cittadinanza. La pianificazione del Trasporto ligure dei prossimi decenni deve quindi necessariamente passare attraverso un approccio integrato e condiviso tra i diversi enti pubblici che lo regolano e gestiscono. La nascita di un’agenzia regionale del trasporto pubblico deve essere un’occasione per offrire un servizio migliore, più frequente e omogeneo tra le diverse aree della nostra Regione, superando il modello attuale che vede l’offerta concentrata solo in aree ben delimitate lasciando di fatto isolate moltissime persone. Il trasporto pubblico raggiungerà pienamente il suo obiettivo quando sarà finalmente parte integrante di una riqualificazione urbana e sociale che vede al centro la persona nell’espletamento di tutte le sue attività. Al potenziamento del servizio pubblico si devono aggiungere tutte quelle opere di ripensamento dell’area stradale che devono favorire la circolazione del maggior numero di persone e non il maggior numero di auto e moto. Un ripensamento della mobilità permetterebbe inoltre di riorganizzare anche i flussi di merci che regolarmente circolano sul nostro territorio, spesso da e verso i nostri porti, che grazie ad un miglioramento della viabilità stradale e ferroviaria potrebbero continuare a crescere in modo più sinergico rispetto ai territori che condividono con la cittadinanza ligure.

Una Liguria diversa è possibile, sta a noi iniziare a cambiarla. 

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