Il Trasporto Pubblico dovrebbe rappresentare un tassello fondamentale durante questa fase di ripresa in sicurezza delle attività, sia sul territorio urbano che extraurbano.
Ma il messaggio che sta arrivando alla cittadinanza è di segno opposto: un implicito invito all’uso dei mezzi privati per effettuare gli spostamenti necessari.

È evidente che il governo della Regione Liguria e quello della Città Metropolitana di Genova non riconoscono i requisiti di efficacia, efficienza, economicità e universalità caratteristici di un Servizio Pubblico. La questione è soprattutto di rilevanza economica, che pesa fortemente sull’utenza di cittadine e cittadini: deve poter soddisfare un Diritto riconosciuto e, a sua volta, ne condiziona direttamente molti altri, quali il Diritto alla Salute e all’Istruzione.

Le cattive abitudini della malagestione politica in termini di trasporti ci hanno abituati alla mancata elaborazione di una strategia coerente, approccio essenziale per soddisfare la necessità di mantenere attivi questi servizi essenziali e al contempo coniugarla con le ulteriori garanzie in termini di igiene richieste da questa Emergenza Sanitaria. Tutto questo va anzitutto a discapito di coloro che su questo servizio fanno affidamento.
Ci troviamo una volta di più a constatare che purtroppo le logiche alla base di questa scelta sono le stesse che hanno generato la situazione di grave difficoltà che immobilizza il sistema ligure già da prima dell’inizio di questa emergenza.
Va ricordato infatti che la Liguria è caratterizzata da:

  • Una mancanza di coordinamento fra i vari gestori del Trasporto Pubblico
  • Un Sistema Infrastrutturale inadeguato
  • Una mancanza di adeguate coincidenze tra il Trasporto su Ferro e quello su Gomma
  • Un parco mezzi caratterizzato da un’età media troppo elevata
  • Una carenza cronica di personale
  • Una scarsa capacità d’interscambio fra i mezzi privati e quelli pubblici

Sulla base di queste criticità, le proposte di Linea Condivisa per la Fase 2 sono le seguenti:

  • L’impiego di Termoscanner al fine di rilevare la temperatura dei passeggeri prima dell’accesso ai mezzi e individuare preventivamente persone con temperature superiori ai 37.5°C, come già avviene in alcune Stazioni Ferroviarie e Aeroporti
  • L’adozione di lettori per la gestione dei flussi di persone in salita e discesa dai mezzi con lo scopo di contingentare l’accesso e assicurare la distanza minima tra i passeggeri.
    Dato che questa scelta porterà ad una riduzione sostanziale delle capacità dei mezzi è inoltre necessario attivare sinergie con i gestori dei servizi di bus turistici privati, che in questo momento non stanno lavorando, al fine di aumentare le frequenze sia in ambito urbano che extraurbano
  • Miglioramento delle prestazioni del Servizio Pubblico tramite il ricorso ad assi protetti, semaforizzazione preferenziale e grazie alla sinergia con le compagnie di trasporto privato che agirebbero in supporto al Servizio corrente, così da disincentivare il ricorso ai mezzi privati.
  • Favorire inoltre la cosiddetta “Mobilità Dolce” incentivando gli spostamenti pedonali e la ciclomobilità, considerando la realizzazione di piste ciclabili in carreggiata separata da altri flussi di traffico
  • Realizzare, laddove possibile, Parcheggi di Interscambio gratuiti in aree strategiche lungo le vie di accesso, dai comuni delle Riviere e delle aree interne alla zona urbana, favorendo l’integrazione fra il mezzo privato e il Trasporto Pubblico
  • Ove possibile, prorogare il ricorso allo Smartworking e al Telelavoro al fine di alleggerire i flussi.
    Il ricorso a questi strumenti di lavoro da remoto dovrà essere prioritariamente concesso ai lavoratori fragili con patologie pregresse e successivamente ragionando per fasce di età (45 anni e meno, tra 45 e 55 anni, 55 anni e più) come peraltro già indicato dal Documento INAIL “SARS-Cov2” di Aprile 2020
  • Coinvolgimento dei Mobility Managers, figura obbligatoria all’interno di aziende con più di 100 addetti, al fine di sviluppare progetti mirati a migliorare gli spostamenti di lavoratrici e lavoratori
  • Attivazione di un Tavolo di Lavoro che veda al suo interno figure Tecnico Politiche, Enti Pubblici e Privati, che miri alla realizzazione di un’Autorità Ligure permanente che regoli le attività delle imprese di Trasporto Urbano e Extraurbano e che ne definisca orari, linee e frequenze.
    Questo per permettere che i provvedimenti attuati durante la Fase 2 siano solo il primo passo verso la realizzazione di un Sistema di Trasporto Pubblico sostenibile, efficace, efficiente ed economico in grado di rispondere ai reali bisogni della cittadinanza.