Ho deciso di candidarmi perché da magistrato ho sempre posto la mia attività al servizio dei cittadini ed ora, in pensione, penso di dover continuare a porre le mie competenze al servizio di tutti.

Perché Genova deve essere “amica”, prima che “meravigliosa”: amica per chi ci vive, per chi ci lavora, per chi arriva per necessità o per turismo, per chi non ce la fa.