Liguria, fabbrica di diritti per utti. Si può. Si deve.


Antonella Cascione

Nasco 42 anni fa a Genova, dove cresco tra San Gottardo e Marassi.
Frequento il Liceo Scientifico Cassini e la facoltà di Giurisprudenza.

Le mie prime esperienze lavorative risalgono al periodo universitario, quando mi sono offerti contratti di collaborazione presso il dipartimento di diritto penale dell’Università Genovese.

Mi laureo nel 2005 con una tesi in diritto penitenziario sui diritti delle persone private della libertà e sul “Garante dei detenuti”.

Svolgo la pratica forense nello Studio Pagano dove “mastico” diritto penale e diritto dell’immigrazione. Divento avvocato nel 2008 e nel 2015 inizia la mia avventura con i migranti richiedenti protezione internazionale.

Sono consulente legale di Auxilium e del Consorzio Agorà per quanto riguarda i “richiedenti” protezione inseriti nel circuito di accoglienza. Sono stata “formatrice” dei mediatori culturali del corso 2018-2019 presso Proxima.

Decido, una notte di agosto, di raccogliere la proposta coraggiosa di Linea Condivisa per “vedere”la democrazia dall’altra parte della scheda e perché sono fermamente convinta si debba sempre prendere una parte ed essere voce e fiato delle persone a cui, troppo spesso, non viene data parola.